Il "prezioso nettare": un viaggio fra storia, arte e ricordi
Serata carica di emozioni quella svoltasi venerdì 12 settembre presso la Cooperativa Agricola Olearia. Metoxè e la comunità sannicolese incontrano l’olio e la sua storia e ricordano con affetto il loro concittadino Nino Sances. Al cospetto di una decina di suoi lavori, perlopiù raffiguranti alberi di olivo, abbiamo rievocato a grandi linee la storia di questa pianta nel nostro Salento dall’epoca romana al periodo dell’Illuminismo, quando Gallipoli fu indiscussa piazza di commercio del prezioso nettare.
Serata carica di emozioni quella svoltasi venerdì 12 settembre presso la Cooperativa Agricola Olearia. Metoxè e la comunità sannicolese incontrano l’olio e la sua storia e ricordano con affetto il loro concittadino Nino Sances. Al cospetto di una decina di suoi lavori, perlopiù raffiguranti alberi di olivo, abbiamo rievocato a grandi linee la storia di questa pianta nel nostro Salento dall’epoca romana al periodo dell’Illuminismo, quando Gallipoli fu indiscussa piazza di commercio del prezioso nettare.
Siamo scesi nel sottosuolo
calcareo della nostra terra visitando virtualmente un antico frantoio ipogeo,
abbiamo conosciuto e ricordato illustri agronomi e studiosi che diedero lustro
al territorio salentino: Giovanni Presta, Cosimo Moschettini e Attilio Biasco.
Gabriele Maiorano ci ha
egregiamente esposto un suo studio sulle cultivar antiche di olivo con un tale
entusiasmo da convincere anche il caro maestro Franco Ventura che le giovani
generazioni possano sicuramente prendere in mano questo martoriato territorio e
cambiarlo in meglio.
Non potevamo quindi non
ricordare il “poeta degli ulivi” Nino Sances, che da questi monumenti verdi
trasse ispirazione e conforto: parenti e amici ci hanno raccontato aneddoti e
curiosità, creando un clima intimo e familiare.
Serata piacevole,
interessante, che speriamo possa aver acceso qualche curiosità nei confronti di
una storia lontana ma che ha profondamente segnato il nostro territorio.
Elisabetta Fiorito

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