DIVERSI E
UGUALI
Riflettevo sul fatto che noi uomini abbiamo grandi potenzialità, ma
troppo spesso ce ne dimentichiamo. Noi siamo più di quello che ci vogliono far
credere e possiamo diventare realmente quello che vogliamo. Sottovalutiamo
molto spesso il potere della mente, dei pensieri e, logicamente, quello del
cuore. Fermandoci all’apparenza ci accomodiamo su dogmi, su false credenze, su
opinioni e sul “Così si dice”. L’altro non è quello che pensiamo che sia, è
qualcosa di più, è prezioso, va rispettato e va considerato come un altro sé. E
siccome il sé ha mille sfaccettature, tante piccole scatole da aprire ed
analizzare, ogni persona è diversa dall’altra, proprio perché ha potenziato
quella particolarità, rispetto ad un’altra. Siamo tutti diversi ed è la cosa
più bella che ci sia; ed è proprio accettando questa diversità che riusciremo
davvero ad amare e rispettare gli altri. Con questo non voglio fare un elogio
alla tolleranza, parola insopportabile, perché presuppone un “migliore” ed un
“peggiore”, ma all’intelligenza del cuore, all’istintivo prendersi cura degli
altri, proprio come fanno gli animali. “Guarda lui com’è bravo in matematica,
tu sei un asino!” ci dicono da bambini. Errore fatale. Uno scienziato dà il suo
contributo al mondo così come lo dà un pensatore o un poeta. Non siamo tutti
uguali e se vi sentite dire una frase del genere, rispondete : “Invece di
rimproverarmi, aiutami a capire e a sviluppare le mie doti. Sono nascoste, ma
ci sono.” Oppure ci dicono : “Non litigate!”. Invece litigare fa bene, serve a
conoscere i propri e altrui limiti e a costruire il carattere. Diamo, diamo
senza riserva, non tratteniamo, non odiamo, non giudichiamo e così da diversi
diventeremo uguali ed il mondo sarà migliore. Almeno un po’.
Alessandra Caputo

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