“Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che
lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole”. (G. Verga, I Malavoglia)
Sarà proprio quest’ultimo punto l’obiettivo che Metoxè si
prefiggerà in occasione del suo sesto appuntamento il 18 agosto alle ore 18:
farvi assaporare la magia dei colori del tramonto e l’azzurra distesa
cristallina del mar Ionio da uno scenario unico, ossia da una collina che, tra
sassi scoscesi e rovi spinosi, ospita l’abbazia di San Mauro. Fondata intorno
al Mille dai monaci basiliani fuggiti dall’Oriente per le persecuzioni degli
imperatori iconoclasti, questa piccola chiesetta, che faceva originariamente
parte di un monastero di ignota grandezza ,racchiude in realtà un inestimabile
valore culturale, sia per gli affreschi e le pergamene scritte in greco in essa
rinvenute, sia per l’estesissima proprietà fondiaria da essa posseduta, sia per
gli uomini dotti e illuminati che qui si formarono.
Fare i conti con la
storia, conoscere le proprie radici vuol dire entrare in contatto con la parte
più profonda di sé stessie, a tal proposito, Metoxè ha scelto per voi delle
“guide musicali” che possano unire sogni e memorie e accompagnarvi in questo
percorso singolare: dalla splendida voce di Michele Cortese al jazz di Cesko and the Banana Swing, fino ai
ritmi mediorientali di Nabil, frontman dei Radiodervish.
Vi aspettiamo numerosi in questo viaggio oltre i limiti
umani, oltre le colonne d’Ercole, per
“seguir virtute e canoscenza”.
Mariaelena Tucci
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