martedì 17 dicembre 2013

ANONONIMA COMICI. LA COMICITA' COL BARATTO

Il riso è il sole che scaccia l'inverno dal volto umano.
Victor Hugo

Quest’anno il calore del Natale è arrivato in anticipo per molte famiglie grazie al progetto Anonima Comici, nato nel 2002 da un’ide...a di Jonathan Imperiale e quest’anno promosso dall’associazione culturale Metoxé.
Obiettivo è stato coinvolgere attivamente attori comici e spettatori in un progetto di solidarietà con la raccolta di generi alimentari. La formula è semplice. Si allestisce uno spettacolo di cabaret gratuito, contando sulla generosità dei comici e del pubblico, il quale anziché pagare il biglietto, dona qualcosa attraverso la genuina forma del baratto. “Nelle precedenti edizioni” spiega Jonathan “la raccolta prevedeva giocattoli da destinare ai bambini delle case-famiglia”. Una formula che può diventare una buona abitudine se serve ad aumentare quello spirito di condivisione tra le persone. Condivisione di sorrisi ed ottimismo. Attraverso il baratto “sorrisi-generi alimentari” ci si emancipa dal valore monetario delle cose per ricondurle su un piano autenticamente pratico, di necessità. Curiosamente ci si accorge che per questo genere di iniziative c’è bisogno di poche cose, tre soltanto: il luogo dell’attore, un palco; alcuni prodighi artisti ed un pubblico folto, altrettanto generoso. Ed ecco il 15 dicembre presso il Centro culturale in via Oberdan a Sannicola Metoxé ha presentato “Anonima Comici. Abbandona un sorriso”, serata dedicata interamente alle risate ed ai sorrisi, finalizzata alla raccolta di generi alimentari consegnati all’associazione Misericordie di Chiesanuova, aderente all’iniziativa. Sul palco si sono alternati i comici del laboratorio Zelig, Jonathan Imperiale ed Ernesto Zappalà con Marianna Pontrandolfo. Jonathan, che si ritrova a condurre la serata, piomba sul palco con la coppola in testa: ecco il suo cavallo di battaglia, Totò Rima, strampalato mafioso misogino, che racconta aneddoti sulla moglie e sulle ex. A seguire le gag sulla politica, le spassose battute sul dramma degli orfani nei cartoni animati degli anni ’80 e sul marketing pubblicitario dei prodotti, sottile critica al deserto materiale del consumismo. Subito dopo il simpatico duo Zappalà-Pontrandolfo: un anziano signore irrompe sulla scena mentre conduce a spasso un cane astratto e immaginario ed incontra un’affascinante signora. Da qui ha inizio una serie di esilaranti doppi-sensi, che movimentano la vicenda dal sapore beckettiano. Dopo calorosi applausi, ecco entrare in scena Andrea Baccassino con il suo monologo pieno di esilaranti lampi, che partono dal vissuto della generazione anni ’80, che giocava a pallone per strada e prendeva le botte di mamma. E poi ancora una miscellanea di trasposizioni dialettali delle originali canzoni dei Beatles: Michelle diventa “Mi scela”, per poi proporre la soluzione nostalgica di “Iestite”, rifacimento di Yesterday. Lo spettacolo si è concluso con Mino De Santis e i suoi affreschi in musica, tra cui l’ironica e pungente “Radical chic”. Tanti gli spettatori che hanno potuto godere di un irrefrenabile divertimento in una serata che ha regalato risate e più di un sorriso.

Chiara Caputo

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