"Salento fuoco e fumo" il romanzo d'esordio di Nando Popu
C’è la tarantola nera sulla
copertina del libro Salento fuoco e fumo, romanzo d’esordio di Nandu Popu,
nome d’arte di Fernando Blasi, l’artista salentino dei Sud Sound System. E poi ci sono delle note musicali in serie e
la chiave di violino. Segni inequivocabili di un Salento che è cultura, danza e
arte. Terra ospitale di grandi monumenti e piccole chiese, distese secolari di
ulivi argentei e masserie assolate. Un tesoro tra due mari che alternano
sfumature d’azzurro, di blu e celeste con addosso la sabbia bruciata dal
sole. Ma c’è anche un cielo lungo e
limpido che è spesso attraversato da un fumo nero esteso come un fiato, un
grigio di piombo che nasce dalle ciminiere dell’Ilva di Taranto e come un morbo
contamina l’azzurro ed il respiro. Ormai è una crudele verità che d’Ilva ci si
ammala e si muore. Statistiche, dati e percentuali parlano di numeri ed hanno
imposto alla coscienza collettiva una seria riflessione sulla prevenzione dei
rischi ambientali e sulla protezione salute della popolazione. Ogni numero
porta con sé una storia ed ogni storia racconta il calvario della malattia. Il
triste quadro dell’incidenza tumorale che affligge la città portuale, si
allarga all’intero Salento. Complici anche le problematiche del territorio di Brindisi e quelle legate al fenomeno
criminale dello smaltimento illecito dei
rifiuti tossici. Uno dei tanti temi trattati nell’avvincente romanzo di Popu
che farà riflettere e discutere nell’attesa di una speranza che lasci spazio a
quelle nuvole bianche sognate dai bambini di Taranto.
Chiara Caputo
Chiara Caputo
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